IPERCOLESTEROLEMIA, COME COMBATERLO CON UNA SANA ALIMENTAZIONE

IPERCOLESTEROLEMIA, COME COMBATERLO CON UNA SANA ALIMENTAZIONE

Cosa si intende per Ipercolesterolemia comunemente dettoColesterolo alto?

Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein ,detto comunemente “ colesterolo buono ”) e il colesterolo LDL Low Density Lipoprotein , detto comunemente “ colesterolo cattivo ”). L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. Uno stile di vita sano e una dieta bilanciata sono di grande aiuto per mantenere i valori di Colesterolo (LDL) entro i limiti normali. Infatti nelle forme più lievi di ipercolesterolemia è sufficiente una corretta ed equilibrata alimentazione.

Ma quali sono i punti saldi di una corretta Terapia Nutrizionale?Ovviamente la normalizzazione del peso corporeo e la riduzione della circonferenza addominale, mangiare meno grassi saturi e grassi trans.

Sintomi e diagnosi dell’ipercolesterolemia 

Quando una persona è affetta da ipercolesterolemia, purtroppo, non ha sintomi ma la diagnosi può essere ottenuta con un semplice esame del sangue.

I valori da tenere come riferimento sono i seguenti:• Colesterolo totale: fino a 200 mg/dl; • Colesterolo LDL: fino a 160 mg/dl nelle persone che non presentano alcun rischio cardiovascolare130 mg/dl per quelle a basso rischio; uguale o inferiore a 100 mg/dl per chi presenta un elevato rischio e fino a 70 mg/dl per chi ha già subito un evento cardiovascolare (es: infarto, ictus); • Colesterolo HDL: non inferiore a 50 mg/dl

Inoltre ci sono diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete e ipertensione che vanno a peggiorare il quadro di una persona con diagnosi di ipercolesterolemia. 

Terapia Nutrizionale

Un Piano Alimentare per il colesterolo Alto esiste e può di certo migliorare il quadro del paziente affetto da ipercolesterolemia, di seguito la linea Nutrizionale da seguire:• Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici . Gli zuccheri aggiunti (fonte OMS), quindi quelli non naturalmente presenti negli alimenti che assumiamo, non devono superare il 10%.• Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e colesterolo; • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra. Il quantitativo raccomandato è di 25-40 grammi di fibre al giorno, dei quali 7-13gr come fibre solubili si possono introdurre semplicemente osservando le frequenze giornaliere di frutta e verdura; Quindi si a cereali integrali.• Inserire nell’alimentazione cibi naturali ad effetto ipocolesterolemizzante (es: soia, lupini, avena, noci, kiwietc.); • Cucinare senza aggiungere grassi. Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc. anziché che la frittura, la cottura in padella o bolliti di carne; 

Alimenti non consentiti • Condimenti grassi come burro, lardo, strutto, panna, etc.; • Pane confezionato con burro o strutto; • Frattaglie animali quali fegato, cervello, reni, rognone, cuore, etc.; • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, come salame, salsiccia, mortadella, etc., oltre alle parti grasse delle carni (con grasso visibile); • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo, come mascarpone, gorgonzola, camembert, formaggi a doppia o tripla crema, etc.; • Maionese e altre salse elaborate; • Superalcolici; • Prodotti da forno e alimenti in genere che riportano sulla confezione la dizione “grassi vegetali idrogenati”, in quanto possono contenere grassi trans, olio di palma, di cocco, etc., nonché sostanze ricche di grassi saturi; • Cibi tipici da fast food o junk food (es: bacon e patatine fritte, crocchette di pollo fritte, crocchette di formaggio fuso fritte, etc.) poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi cis/trans formatisi durante la cottura (croccante o frittura con superamento del punto di fumo, irrancidimento, etc.) che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Questi grassi (trans) possono essere presenti anche in molti prodotti preparati industrialmente, artigianalmente e nei piatti già pronti, si consiglia pertanto di leggere sempre le etichette nutrizionali . 

Alimenti consentiti con moderazione • Molluschi e crostacei, quali seppie, polipi, gamberi e gamberetti, ostriche, vongole, cozze, etc., da consumare non più di una volta a settimana; • Pasta all’uovo o prodotti da forno confezionati con uova (da considerare nel numero di porzioni settimanali di uova, quindi massimo due alla settimana); • Vino e birra (da consumare in minime quantità soprattutto nei casi di ipercolesterolemia associata ad ipertrigliceridemia); • Sale: i livelli di assunzione dovrebbero restare entro i 5 g al giorno (un cucchiaino). 

Alimenti consentiti e consigliati • Pane, pasta, riso, avena, orzo, farro ed altri tipi di cereali, possibilmente privilegiando quelli integrali perchè riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri semplici; • Legumi, da consumare due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto (sostituiscono carne, pesce, uova, latte e derivati). Qualsiasi tipo di legume è in grado di influire positivamente sui livelli di colesterolo; • Pesce di tutti i tipi, possibilmente privilegiando quello azzurro e il salmone per il loro elevato contenuto di Omega 3 ; • Noci , soia, semi di lino e altre fonti vegetali di Omega-3; • Carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile). Il pollame è da consumare senza pelle, in quanto ricca di colesterolo; • Affettati quali prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck (tutti senza grasso visibile), bresaola, affettati magri di tacchino o pollo; • Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati; • Formaggi freschi a basso contenuto di grassi oppure formaggi stagionati ma prodotti con latte parzialmente decrematodurante la loro lavorazione e con un buon apporto di grassi insaturi, come il Grana; • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l’olio extravergine d’oliva , l’olio di riso o gli oli monoseme (es: soia, girasole, mais, arachidi, etc.); • Frutta (due porzioni al giorno) e verdura (due-tre porzioni al giorno) di stagione, in quanto apportano ottime quantità di vitamine , antiossidanti e fibre, che riducono il rischio cardiovascolare globale.

Consigli comportamentali 

In caso di sovrappeso, è opportuno eliminare i chili di troppo, ridurre la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale e principalmente correlata al rischio cardiovascolare e valutare la propria massa grassa mediante un’analisi impedenziometrica. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell’uomo e 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato”; valori superiori a 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna sono associati invece ad un rischio cardiovascolare “elevato”.

Per eliminare i chili in eccesso è necessario seguire una Dieta bilanciata facendosi seguire da un professionista del settore (Biologo Nutrizionista o Dietologo).

Inoltre abbinare al Piano Alimentare una sana attività fisica almeno tre volte alla settimana aiuta ad aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”. Se sei un fumatore, smetti di fumare questo perché il fumo fa abbassare il livello di colesterolo HDL (buono).